Tredicesime leggere e shopping intimorito





Ricomincia la frenesia per lo shopping natalizio e, come ogni anno, gli italiani si apprestano a mettere mano alla propria ‘tredicesima’ (per quegli ormai pochi fortunati che ci possono contare…). La tredicesima fino ad oggi è sempre stato lo strumento con il quale solitamente si possono effettuare gli acquisti natalizi, in quanto si tratta di una mensilità di stipendio addizionale a quelli che normalmente si percepiscono per i 12 mesi dell’anno. Ma, quest’anno i dati mostrano come la situazione, da questo punto di vista, stia sensibilmente cambiando. Infatti, Adusbef e Federconsumatori hanno recentemente dichiarato che per questo 2011 le tredicesime degli italiani subiranno un calo. E questo avviene per la prima volta dopo ben venti anni. Per l’esattezza, si parla di un 2,2% in meno. “Sarà un Natale durissimo dopo l’onda lunga delle convulsioni finanziarie derivanti dallo scoppio della bolla dei derivati e dai governi di Grecia e Italia scelti da spread, Bce, banchieri centrali e agenzie di rating. La tredicesima sarà ulteriormente falcidiata per far fronte ad aumenti infiniti iniziati a gennaio con tariffe autostradali, benzina, bolli, tasse.

Invitiamo il Governo a evitare un ulteriore inasprimento dell’Iva e la reintroduzione dell’Ici sulla prima casa”. Questa la dichiarazione delle due associazioni che si conclude con un appello diretto al nuovo Governo di Mario Monti affinchè intervenga tempestivamente per arginare questa situazione che potrebbe portare milioni di italiani a vivere uno dei natali più ‘poveri’ degli ultimi venti anni. E, considerato che, da qualche tempo a questa parte, la tredicesima ormai viene destinata a spese quotidiane come il mutuo, le tasse, i bolli, la benzina, le bollette, il canone, etc. , l’abbassamento della stessa potrebbe arrecare danni ben peggiori rispetto all’acquisto mancato di un regalo di Natale in più.