Personaggi del presepe napoletano, quali acquistereste?

presepe

La tradizione del Natale presuppone, oltre il classico albero addobbato con luci colorate, fiocchi e palline –e con tutto ciò che la fantasia suggerisce-, anche il presepe. Tradizione questa, legata soprattutto alla natura religiosa della festa del Natale, vera essenza della ricorrenza. E, anche qui, la fantasia può scatenarsi, ma fino a un certo punto. Infatti, le figure presenti nel presepe devono ovviamente essere quelle legate strettamente alla nasciota di Gesù. Nella città di Napoli, come ben si sa, da anni esiste una radicata tradizione in tal senso: ci sono artigiani –in special modo della terracotta- che svolgono la propria attività quasi esclusivamente ruotando intorno al presepe e ai suoi personaggi. E, vista anche la natura religiosa del presepe, ogni personaggio ha una sua valenza che deve essere conosciuta ed esaltata.

Ad esempio i pastori che solitamente sono presenti in gran numero all’interno del nostro presepe, rappresentano una simbologia molto profonda, legata soprattutto al concetto di ‘testimonianza’. A parte le figure sacre della Madonna, di San Giuseppe e ovviamente di Gesù Bambino, altre fugure molto importanti sono i Re Magi, il cui colore dei rispettivi cavalli, nella tradizione campana assume un significato molto profondo: cavallo bianco per simboleggiare l’alba, il color baio del cavallo è il mezzogiorno e il cavallo nero è la sera o la notte. Una sorta di metaforico viaggio del sole che va a congiungersi con il momento della nascita di Gesù. In più, questo ciclo del sole simboleggerebbe anche il percorso che, secondo la tradizione cristiana, hanno intrapreso i Re Magi per trovare il Bambino Gesù: cioè partendo da Oriente, per l’appunto, il punto da cui nasce il percorso dell’astro principale.