Natale amaro per gli italiani

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Vetrine addobbate, luci colorate, scintillanti abeti. Il Natale si avvicina, portando con sé gioie e qualche dolore… Si, perché se da una parte l’idea di un Natale ricco, con tavole piene e regali straripanti sotto l’albero alletta, dall’altro gli italiani devono vedersela con il nemico numero uno di questi anni: la crisi economica. Secondo una analisi effettuata dalla Coldiretti (basata sulla ‘Christmas survey 2013’), ben sei italiani su 10, cioè il 58%, dichiara di avere un potere d’acquisto molto più basso rispetto lo scorso Natale 2012. Questo porta naturalmente ad una frenata sugli acquisti che solitamente in questo periodo salvano la stagione di moltissimi commercianti ed aziende. Insomma, per la quasi maggioranza degli italiani, questo del 2013 sarà un Natale con il budget tagliato, con la cinghia tirata. Per quanto riguarda i regali, ci si orienta principalmente sui cosiddetti ‘regali utili’, con una spesa media per ogni regalo che si aggira su circa 36 euro. La tendenza è quella di spendere meno su prodotti come la tecnologia, l’abbigliamento e i divertimenti, andando a premiare però aree merceologiche come l’enogastronomia. Quest’ultimo settore pare che, proprio in questo periodo, mostri il palesarsi di una tendenza crescente, che è quella di fare molta più attenzione alle tradizioni a tavola, ai prodotti tipici o la creazione di prodotti alimentari tipici preparati appositamente per amici e parenti. Ma a fare eco all’analisi di Coldiretti, ci sono anche Federconsumatori e Adusbef, che affermano:  ”Natale, cronaca di un tracollo annunciato dal momento che le famiglie povere in Italia sono raddoppiate rispetto all’inizio della crisi (2007-2008) e, solo nell’ultimo anno, il tasso di disoccupazione è passato dal 10,7 al 12,4%”.

 

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