Natale 2012: povero per tutti

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Siamo a fine novembre e come ogni anno le famiglie si preparano all’arrivo di un Natale che porta immensa gioia ma che comporta anche un notevole stress per i nostri portafogli . In questo periodo le spese che ogni famiglia deve affrontare non sono infatti trascurabili e, se si considera che siamo in piena crisi economica, la situazione potrebbe diventare problematica per molti di noi che a stento arrivano alla fine del mese. Una recente indagine della Coldiretti –la confederazione nazionale coltivatori diretti- che prende il nome di “Xmas Survey 2012″ di Deloitte, afferma che le spese per lo shopping natalizio, che include cibo, divertimenti e regali, è in calo per questo anno del 3, 7%, una percentuale che sui grandi numeri si fa sentire, e non aiuta di certo la ripresa economica. Questo è dovuto alla calo dell’indice di fiducia dei consumatori che in questo mese di novembre arriva a sfiorare l’84,8%. E’ stato calcolata una diminuzione delle spese natalizie già nel mese di novembre perché di solito circa il 30% dei consumatori anticipa le spese natalizie per evitare le file dell’ultimo minuto e per cercare di risparmiare. Questa situazione non riguarda solo l’Italia: anche negli Stati Uniti l’inizio del periodo delle vendite di Natale è iniziato con il cosiddetto ‘Black Friday’, il venerdì nero, che ha registrato un calo delle vendite rispetto agli anni passati dell’ 1,8%, che corrisponde a circa 11,2 miliardi di dollari. Una cifra notevole. In Italia la voglia di festeggiare e risparmiare allo stesso tempo è però divenuta un’occasione per riscoprire i prodotti e le tradizioni locali: ai prodotti importati dall’estero, come lo champagne e la frutta esotica, molte famiglie riscoprono le ricette della tradizione e i prodotti del territorio a Km zero che, oltre a costare di meno, sono più genuini, aiutano l’economia italiana e nulla hanno da invidiare ai prodotti stranieri. Buone spesse di Natale a tutti!