Mountain Bike, la storia

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Primavera ed estate: sicuramente le due stagioni dell’anno che più di tutte solleticano la nostra grande voglia di stare all’aria aperta e in libertà. E quale mezzo migliore, per godersi il sole sulla faccia e l’aria sulla pelle, se non la mountain bike? Questa tipologia di bicicletta, fin da quando è stata creata e messa in commercio, ha raccolto milioni di fan in tutto il mondo. Questo grande successo è dovuto sicuramente alle caratteristiche di versatilità che offre questo ciclo. Ma qual è la storia della mountain bike? Andiamo a scoprirla insieme! Questa bici, è nata negli Stati Uniti alla fine degli anni ’60 e, i suoi costruttori, si sono lasciati ispirare direttamente dalle biciclette da lavoro che venivano utilizzate negli anni ’30. Le caratteristiche di queste bici da lavoro erano: telaio robusto e molto resistente, ruote grandi e portapacchi e parafanghi. La mountain bike, ispirandosi direttamente a tale modello, si è arricchita poi di un elemento essenziale: i rapporti di cambio. Ma il successo della mountain bike, arriva solo negli anni ’80, dopo essere diventata famosa negli Stati Uniti. Così, queste comode e pratiche biciclette, sono arrivate anche da noi in Europa. Ed è stato un successo mondiale! Oggi, la mountain bike è stata ulteriormente migliorata, grazie anche a nuove tecnologie che l’hanno resa una bici ancora più maneggevole e leggera, con freni a disco ed ammortizzatori che garantiscono delle prestazioni su ogni terreno (anche il più impervio), senza paragoni. Insomma, soprattutto coloro che amano la natura e hanno rispetto di essa, conoscono bene l’importanza di utilizzare una bicicletta magari al posto delle più inquinanti auto e moto. Ed in più, questo mezzo, consente davvero di godersi la città e la natura in maniera assoluta. Pedalare per credere!