Mercato Auto, i dati di un calo inevitabile

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E in un periodo in cui il mercato in genere sembra stentare e le borse europee crollano dopo pochi sussulti di ripresa, anche il mercato delle auto subisce una flessione inevitabile. Per quanto oggi un’automobile è da considerarsi sempre più un bene primario e molto poco superficiale, i consumatori preferiscono non acquistare: il dato dice -1,7% rispetto ad inizio estate.
A rivelare il dato è il Ministero dei Trasporti, ma c’è di più, la Motorizzazione ha infatti registrato 137.442 autovetture, incassando un brutto -10,69 per cento rispetto allo stesso periodo del 2010.
A subire un’importante flessione però, non è soltanto il mercato delle auto nuove, anche sull’usato infatti la percentuale è minore rispetto allo scorso anno: -3,25% rispetto a luglio 2010 con 381.257 trasferimenti di proprietà.
Globalmente però il peso dell’usato sul nuovo ha maggiore incidenza: su 518.699 auto, il 73,5% è stato acquistato usato, il restante 26,5 nuovo.
Per quanto riguarda i brand inoltre, Fiat ha registrato un calo dell’8,39% rispetto a luglio 2010: immatricolate 41.580 vetture contro le 45.392 di luglio 2010.
La Fiat comunque resta fiduciosa circa le immatricolazioni del nuovo anno, offerte e promozioni cercheranno infatti di arginare il rischio debacle anche sui nuovi modelli in produzione. La scommessa è partita.

Dunque immatricolazioni a rischio e a confermare il trend negativo, ci sono le tante nuove vetture immesse in questi mesi sul mercato, ancora invisibili sulle nostre strada. Nessuno compra più davvero? A quanto pare….
Sembrerebbe proprio che il “macchine nuove no grazie”, sia diventato il ritornello più in voga di questa estate strana e molto poco calda (non solo meteorologicamente!)