Maschere italiane, ben arrivato Carnevale!

225px-Arlecchino_und_Colombina_-_Giovanni_Domenico_Ferretti

Siamo in pieno periodo di Carnevale e, in attesa dell’agognato ‘Martedì Grasso’, iniziano a sfilare per le città i bambini in maschera che felici spargono nell’aria coriandoli e stelle filanti. E quante maschere! Di tutti i tipi e le fogge.

Ma non dimentichiamoci che, a parte i moderni costumi di carnevale che solitamente preferiscono i bambini, la tradizione italiana può forgiarsi di annoverare alcune tra le maschere più antiche in circolazione. Alcuni esempi? Incominciamo con la maschera di Arlecchino, originario della città di Bergamo.

La tradizione vuole che il coloratissimo costume di Arlecchino gli sia stato cucito dalla madre molto povera, ricavandolo da scampoli di stoffa trovati qua e là. Arlecchino in ogni caso, mette moltissima allegria, proprio grazie a quel suo abito fatto di colori che ben si sposano con l’atmosfera di Carnevale.  Proseguiamo poi con Pulcinella, considerata a tutti gli effetti forse la maschera più antica italiana. Pulcinella si muove in maniera goffa, lenta, ma il suo modo di parlare è assolutamente pungente!

C’è poi Colombina, la fidanzata (o moglie, dipende dalle commedie dell’arte in cui figurava), di Arlecchino. Colombina è vestita infatti con il costume tipico della Commedia dell’Arte italiana e solitamente piace molto alle bambine, perché ricorda il costume di una dama.

Gianduia è anch’essa una maschera che affonda le radici nella Commedia dell’Arte ed è vestito con un panno marrone con inserti rossi, il panciotto di colore giallo e calze rosso fuoco. Maschera veneziana per eccellenza è Pantalone, vestito del classico soprabito nero. Insomma, maschere della tradizione italiana ce ne sono a bizzeffe, perché non farle conoscere ai nostri bambini?