Manovra finanziaria 2011: aumento dell’Iva, cosa cambia?

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Dopo l’ennesima stangata del governo che, attraverso la finanziaria appena varata ha elevato l’iva dal 20% al 21%, sono in molti a chiedersi in che maniera cambierà il nostro modo di fare shopping e soprattutto quali saranno i beni più colpiti. Innanzitutto, c’è la certezza –almeno per ora- che il rincaro non investirà i cosiddetti beni di prima necessità, come pasta, carne, pane, latte, giornali, pomodori.

Così come il canone Rai, le tariffe dell’elettricità e i biglietti del teatro che non subiranno incrementi di prezzo. L’iva al 21% invece, si farà sentire –in alcuni casi anche pesantemente- per beni come le automobili, la pelletteria e le calzature, i frigoriferi, le lavatrici, le lavastoviglie e in generale gli elettrodomestici per la casa, i prodotti per l’igiene personale, i prodotti per la casa –inclusi i tessili ed i tappeti-, le palestre, le piscine, i telefoni cellulari, le apparecchiature hi-fi, i giocattoli e gli articoli sportivi, la cartoleria, i cd musicali e i dvd. Ma subiranno incrementi di costo anche molti servizi e pretazioni professionali, come gli avvocati, i commercialisti, i notai, le estetiste, i parrucchieri e i barbieri, gli elettricisti, gli idraulici etc. Insomma, a conti fatti, non sarà di poco conto la spesa mensile e annuale che gli italiani dovranno affrontare per potersi permettere ciò che, fino ad ora, veniva considerato uno shopping ‘normale’. Adesso, soprattutto per certe voci, si inizia a pensare ad alcuni beni come ad una sorta di lusso, come ad esempio andare dal parrucchiere o acquistare musica. O semplicemente, comprare un nuovo modello di cellulare…