Manovra finanziaria 2011: aumento delle sigarette e della benzina





Non sono in molti, coloro che hanno ancora voglia di fumare. Quantomeno con lo stesso ritmo di prima. E se da una parte questa scelta potrebbe rivelarsi salutisticamente indovinata, da un’altra lascia scontenti molti che, a togliersi il vizio ci si vedono costretti per forza di cose. Infatti, dopo la manovra finanziaria che ha approvato, fra le altre cose, l’aumento dell’iva per molti prodotti e servizi, con l’inevitabile effetto di far lievitare notevolmente i prezzi, ha fatto crescere anche il costo delle sigarette. 20 centesimi in più, per l’esattezza, che a molti potranno non sembrare molti, ma in larga scala iniziano a diventare davvero una cifra importante. Ma, oltre il prezzo delle sigarette, anche quello della benzina inizia a diventare piuttosto altino.

E c’è già chi si organizza per fare il giro di tutta la città pur di scovare la tariffa di benzina più vantaggiosa. Purtroppo, all’interno di questi cambiamenti ed incrementi di prezzi, c’è anche chi se ne approfitta. Alcuni esercizi come bar e caffetterie ad esempio, hanno fatto registrare alcuni inconcepibili aumenti di prezzo sul caffè e i cornetti ma anche sui panini e tramezzini. In questo caso, se dovesse capitarvi di pagare di più al solito bar dove vi recate di solito, sappiate che si tratta quasi certamente di un abuso: in questo settore, infatti, la finanziaria non ha toccato proprio nulla e l’iva è rimasta invariata al 10%. Certo, il costo della benzina va ad incidere anche sui trasporti di forniture per i bar, ma in generale, laddove ci si può ancora concedere un piacere senza dover spendere cifre esorbitanti, bisognerebbe pretenderlo…