Ici sulla casa e rincari, Natale a rischio?

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Ecco che, prima di entrare nel periodo natalizio, arriva la conferma della manovra finanziaria ‘lacrime e sangue’ che attanaglia gli italiani. Ora, che nel periodo natalizio ci siamo entrati del tutto, come cambia il nostro approccio con le spese che normalmente si affrontano in questo periodo dell’anno? Sicuramente, il primo giorno di festa, l’8 dicembre, ha portato molta gente per le strade dello shopping ma, a quanto pare, a fronte di una folle nutrita, ci sono stati ben pochi acquisti. I negozi presi d’assalto, ma alle casse le tanto temute file non ci sono state. Segno dell’inevitabile crisi che ha costretto gli italiani a ridurre, se non addirittura dimezzare, il budget per queste feste del 2011. Ma quali sono le reali cause che spingono i cittadini a doversi fare i conti in tasca prima di effettuare acquisti? Come spiega Valter Giammaria, presidente della Confesercenti: “E’ il segnale inequivocabile della crisi. I romani, come il resto degli italiani hanno ridotto il budget per le spese natalizie, sanno che le tredicesime saranno più basse e le nuove tasse proposte dal governo Monti, dal ritorno dell’Ici all’aumento dei carburanti e dell’Iva, non li incoraggia”.

Quindi non si tratta di una situazione romana, ma di tutto il resto d’Italia. D’altronde, con la conferma delle tredicesime più basse e di nuove tasse-stangata in arrivo, chi se la sente di tirare fuori altri soldi? Interviene Roberto Polidori, vice presidente della Confesercenti: “Si sa che la manovra ha colpito specialmente il ceto medio e medio basso. E da questo Natale non ci si aspetta granché. Gli acquisti saranno più oculati e l’orientamento è quello di comprare cose utili”. Che dire. Speriamo in tempi migliori…