Disabilità: i negozi devono allinearsi alle normative

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Ormai è noto il fatto che tutti gli esercizi pubblici devono assolutamente adeguarsi nell’accogliere persone disabili. E questo in base alla Legge n. 13 dell’89 e il suo regolamento di attuazione, il Decreto Ministeriale n. 236/’89. Ma, nonostante tutto, ci sono moltissimi esercizi commerciali che non si sono adeguati, negando di fatto l’accessibilità. E questo fra l’altro, incappando in sanzioni anche pesanti. Per tali ragioni, e per aiutare i commercianti ad offrire un servizio ottimale a tutti, a Varese hanno stilato un vero e proprio vademecum dal titolo significativo: ‘Entrata Libera’. Il vademecum in questione (che poi alla fine potrebbe tornare utilissimo in qualsiasi altra parte d’Italia…), offre una utile guida per eliminare tutte le barriere architettoniche. A promuoverlo, è il Comitato per la Città Senza Barriere, costola dell’Associazione dei Donatori del Tempo (che svolge la sua attività principalmente nell’ambito dei disabili, offrendo aiuto e sostegno).  Il tutto, in collaborazione con il Coordinamento Varesino Disabilità e con il Comune e la Provincia di Varese, nonché della locale sezione di Confesercenti. Un esempio della grande utilità di questo vademecum? La illustra a grandi linee Bruno Biasci, uno dei promotori del Comitato Per La Città Senza Barriere: “A Varese circa 6 negozi su 10 non sono accessibili, per questo abbiamo pensato alla guida illustrata. Molti esercenti ancora non conoscono le norme in vigore: per esempio, quando vengono ristrutturati, locali e servizi igienici dovrebbero essere rifatti a norma. Ma a volte bastano anche alcuni semplici accorgimenti, come abbassare il livello del gradino o spostare una fioriera che ostacola l’accesso al negozio”. E speriamo che molti altri prendano esempio…