Champs Elysées chiusi di notte?

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In tempo di crisi economica, per rilanciare i consumi e quindi rimettere in moto l’economia, molte città –soprattutto le grandi capitali europee- hanno deciso di aiutare i commercianti dando loro la possibilità, ad esempio, di estendere l’orario di apertura del proprio esercizio. Ma, controtendenza rispetto questo, a Parigi una sentenza della Corte d’Appello potrebbe invece imporre ai negozi degli Champs Elysées (una delle vie dello shopping più importanti della capitale francese), di chiudere le serrande la sera.

 

La sentenza è stata pronunciata dopo aver accolto una richiesta inoltrata da un gruppo di sindacati. In particolare, ad essere colpita da questa sentenza potrebbe essere la famosa profumeria Sephora –appartenente al gruppo Lvmh che gestisce appunto le profumerie –che potrebbe essere costretta a chiudere alle 21. I sindacati hanno inoltrato la richiesta alla Corte d’Appello di Parigi, avvalendosi di una legge del 2001, secondo la quale le aperture degli esercizi dopo le ore 21 possono essere concesse solo se motivate da esigenze di tipo straordinario, oppure per questioni che attengono la pubblica utilità. Su queste solide basi, i sindacati hanno quindi preso a denunciare tutti quei negozi che, sugli Champs Elysées, restavano aperti oltre l’orario consentito per la suddetta legge.

 

Ma la profumeria Sephora non è stato l’unico esercizio ‘di eccellenza’ ad essere stato colpito dalla sentenza. A doversi piegare alla decisione di chiudere alle 21 e subire le prime condanne, sono stati anche ‘grandi nomi’ come Apple, Uniqlo, Monoprix, Franprix. In ogni caso, a Parigi è in atto un dibattito circa la contemplazione delle aperture serali e domenicali che però, pur includendo zone considerate di grande interesse turistico, non prevede invece altre zone ‘storiche’, tra cui per l’appunto gli Champs Elysées.

 

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